
That morning we woke up after a night spent in a gloomy accommodation in Patacamaya, the border town between Chile and Bolivia. Here, a brief nightmare ended and a long dream began. And so, our journey started through the Andean plateau that took us to visit some of the most remote and amazing places of our planet, made of massive and high extinct volcanoes, and lakes made of many different colors.

Large and infinite spaces opened to our view; the volcano of Sayama, the highest mountain of Bolivia, loomed up in the sky, the immensity of the Salar de Uyuni with its geometric hexagons of salt, the Laguna Colorada with its characteristic red color, crowded with flamingos, and finally the Laguna Blanca, near the southern border between Chile and Bolivia, dominated by the volcano



Quella mattina ci svegliammo dopo una notte passata in un lugubre alloggio a Patacamaya, città di confine tra Cile e Bolivia. Finalmente finiva un breve incubo per iniziare un lungo sogno. Aveva così inizio il nostro viaggio attraverso l’altopiano andino che ci portò a visitare alcuni dei luoghi più remoti e fantastici del nostro pianeta, fatto di massicci ed alti vulcani ormai estinti e laghi dai colori più disparati.

Ampi ed infiniti spazi si aprivano alla nostra vista; il vulcano Sayama, la montagna più alta della Bolivia, si stagliava nel cielo, l’immensità del Salar de Uyuni con i suoi geometrici esagoni di sale, la Laguna Colorada dal caratteristico colore rosso, affollata di flamingos e per finire alla Laguna Blanca, vicino al confine sud tra Cile e Bolivia, sovrastata dal vulcano Licancabur dalla caratteristica forma a cono. Emozioni uniche ed indescrivibili che solo madre natura sa regalarci.

